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Risparmio fiscale

Bonus ristrutturazione 2026 · Ferrara e provincia

Quanto ti rimborsa lo Stato?

Rifacimento impianto elettrico, messa a norma, allarme e domotica rientrano nel bonus ristrutturazione: detrazione fino al 50% in 10 anni più IVA agevolata al 10% subito in fattura. Muovi il cursore e vedi il risparmio in tempo reale.

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Calcolo indicativo per spese sostenute nel 2026 (bonus ristrutturazione art. 16-bis TUIR: 50% abitazione principale, 36% altri immobili, tetto 96.000 € per unità, recupero IRPEF in 10 rate annuali; IVA 10% su manutenzione di immobili abitativi). La detrazione richiede bonifico parlante e capienza IRPEF; con la messa a norma rilasciamo la Dichiarazione di Conformità. Non è consulenza fiscale: verifica sempre il tuo caso con il CAF o commercialista.

Domande frequenti

Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione IRPEF è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, su un tetto di 96.000 € per unità immobiliare. Si recupera in 10 rate annuali in dichiarazione dei redditi. Il rifacimento e la messa a norma dell'impianto elettrico rientrano come manutenzione straordinaria (art. 16-bis TUIR).

Sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di immobili abitativi si applica l'IVA agevolata al 10%, sia sulla manodopera sia sui materiali forniti e posati dall'impresa. L'impianto elettrico non rientra tra i "beni significativi", quindi il 10% si applica per intero. Restano al 22% i materiali acquistati direttamente dal cliente e le parcelle dei professionisti.

Pagamento con bonifico parlante (causale con riferimento all'art. 16-bis TUIR, codice fiscale del beneficiario e partita IVA della ditta), fatture dettagliate e Dichiarazione di Conformità (DiCo) rilasciata dall'installatore abilitato ai sensi del DM 37/08. Serve inoltre capienza IRPEF: la detrazione riduce le imposte dovute, non è un rimborso in contanti.

Sì. Per le seconde case e per gli inquilini con contratto registrato (con consenso del proprietario) la detrazione 2026 è del 36%. Il 50% è riservato all'abitazione principale di proprietari e titolari di diritti reali.

Le aliquote 50%/36% sono confermate per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2026. Dal 2027 è previsto il calo al 36% per l'abitazione principale e al 30% per gli altri immobili: conviene quindi non rimandare i lavori.

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