Il Bonus Sicurezza 2026 consente di detrarre fino al 50% delle spese sostenute per installare impianti a protezione della propria abitazione. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato e prorogato questa misura fino al 31 dicembre 2026: chi agisce entro quest’anno massimizza il vantaggio, perché dal 1° gennaio 2027 la detrazione scenderà al 36%.
Il 50% riguarda le spese del proprietario o del titolare di un diritto reale sull’abitazione principale. Per gli altri beneficiari ammessi l’aliquota 2026 è il 36%. Il recupero dipende anche dalla capienza IRPEF e dagli eventuali limiti personali alle detrazioni.
Cos’è il Bonus Sicurezza 2026?
Il Bonus Sicurezza è un’agevolazione fiscale prevista dall’articolo 16-bis del DPR 917/1986 (TUIR) che consente ai contribuenti IRPEF di detrarre una percentuale significativa delle spese sostenute per l’installazione di impianti di protezione dell’immobile. Rientra nel più ampio Bonus Ristrutturazioni e non richiede necessariamente lavori edilizi: basta installare un impianto di sicurezza certificato.
| Abitazione principale del proprietario / titolare di diritto reale | Altri casi ammessi | |
|---|---|---|
| Detrazione 2026 | 50% | 36% |
| Detrazione prevista per il 2027 | 36% | 30% |
| Tetto massimo di spesa | 96.000 € | 96.000 € |
Quali impianti rientrano nel bonus?
La normativa copre tutti gli interventi che migliorano stabilmente la sicurezza dell’immobile contro intrusioni e atti illeciti:
- Videosorveglianza – telecamere interne ed esterne, sistemi TVCC, videocitofoni evoluti stabilmente installati.
- Allarme e antifurto – centraline fisse, sensori di movimento, rilevatori di apertura, sirene, sistemi wireless o cablati.
- Protezione passiva – porte blindate, serrature di sicurezza, grate, inferriate, tapparelle rinforzate, vetri antieffrazione.
- Sistemi integrati – impianti combinati allarme + videosorveglianza + controllo accessi integrati nell’immobile.
💡 Non è necessaria una ristrutturazione completa: puoi installare un impianto di allarme o di videosorveglianza come intervento autonomo e accedere ugualmente alla detrazione, purché l’impianto sia stabile e integrato nell’immobile.
Chi può accedere al bonus?
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti soggetti a IRPEF che sostengono la spesa e hanno un titolo sull’immobile. Per redditi elevati possono operare limiti complessivi alle spese detraibili. Il CAF o il consulente fiscale deve verificare requisiti, plafond e capienza nel caso concreto.
| Beneficiario | Accesso |
|---|---|
| Proprietario dell’immobile | ✅ Sì |
| Inquilino in affitto (con autorizzazione del proprietario) | ✅ Sì |
| Comodatario | ✅ Sì |
| Familiare convivente del proprietario | ✅ Sì |
| Imprenditore individuale (per immobili non strumentali) | ✅ Sì |
Come si ottiene la detrazione: passo per passo
1. Richiedere un preventivo Contattaci per un sopralluogo gratuito. Progettiamo l’impianto su misura per il tuo immobile, garantendo la conformità normativa necessaria per accedere al bonus.
2. Installazione certificata I lavori devono essere eseguiti da professionisti abilitati. Rilasciamo tutta la documentazione tecnica e la dichiarazione di conformità dell’impianto.
3. Pagamento con bonifico parlante Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o postale “parlante”, che riporti: causale con riferimento all’art. 16-bis del DPR 917/1986, codice fiscale del beneficiario e partita IVA della nostra azienda.
4. Conservare la documentazione Conserva fatture, ricevute del bonifico e documentazione tecnica per il periodo di utilizzo della detrazione e fino alla scadenza dei relativi termini di controllo, da verificare con il consulente fiscale. Sono indispensabili in caso di controllo fiscale.
5. Dichiarazione dei redditi Inserisci le spese nel Modello 730 o Modello Redditi PF. La detrazione viene spalmata in 10 quote annuali di pari importo. Puoi affidarti al tuo CAF o consulente fiscale.
Esempio pratico di risparmio
Gli esempi ipotizzano il diritto al 50%, una capienza IRPEF sufficiente e l’assenza di altre limitazioni. Non sono un rimborso immediato o garantito.
| Intervento | Spesa | Detrazione 50% | Risparmio annuo × 10 anni |
|---|---|---|---|
| Impianto videosorveglianza (4 cam + DVR) | 2.000 € | 1.000 € | 100 €/anno |
| Impianto allarme completo | 3.000 € | 1.500 € | 150 €/anno |
| Sistema integrato allarme + TVCC | 5.000 € | 2.500 € | 250 €/anno |
💡 Il tetto massimo è di 96.000 € per unità immobiliare. Puoi sommare più interventi di sicurezza (ad esempio allarme + videosorveglianza) fino a raggiungere quel limite, sempre che il plafond non sia già stato utilizzato per altre ristrutturazioni sullo stesso immobile.
Perché affidarsi a noi per il Bonus Sicurezza?
Ci occupiamo dell’installazione e dei documenti tecnici. Il diritto alla detrazione dipende anche dalla situazione del beneficiario e dagli adempimenti fiscali. Un impianto installato senza fattura adeguata o pagato in contanti non dà diritto ad alcuna detrazione.
Ci occupiamo di:
- Progettazione su misura – sopralluogo gratuito e progetto personalizzato in base alle vulnerabilità del tuo immobile.
- Installazione certificata – tecnici abilitati, impianti conformi alle normative, dichiarazione di conformità inclusa.
- Documentazione fiscale – forniamo fattura dettagliata e le istruzioni per il bonifico parlante corretto.
Contattaci per un preventivo gratuito senza impegno: progettiamo insieme il sistema di sicurezza ideale per la tua abitazione o il tuo immobile.
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Fonti: Agenzia delle Entrate — spese per immobili e Camera dei deputati — bonus edilizi.